Versi d'Appennino: Emozioni in poesia
La Pietra di Bismantova
Dove l'aquila volteggia e il silenzio regna, Sorge la Pietra, regina montanara, Un gigante di roccia che il tempo scolpisce, Un faro di pietra nella verde pianura.
Condividi questi versi se la Pietra ti chiama, Lascia un like se il suo fascino ti brama, Esplora i sentieri che conducono alla vetta, Scopri la bellezza che l'anima aspetta.
Le sue pareti, scoscese e possenti, Sfidano le nuvole, accarezzate dal vento, Un nido di segreti e antiche leggende, Dove si intrecciano storie e mistero.
Scatta foto che catturino l'incanto, Racconta emozioni con parole di vanto, Diventa ambasciatore di questo tesoro, Fai conoscere al mondo questo borgo d'oro.
Sulla sua cima, il cielo si dispiega, Un manto di stelle che brilla nella notte, Un panorama mozzafiato che l'anima rapisce, Un dono prezioso che la natura ci offre.
Unisciti a noi in un coro di lodi, Celebriamo insieme la Pietra di tutti i modi, Diffondiamo la sua magia nel mondo intero, Facciamo di questo gioiello un faro per sempre.
Il gigante addormentato: Monte Cusna
Il Cusna, gigante che veglia la vallata, Con la sua schiena candida e immacolata. Dormiente antico, da secoli in attesa, Custode silenzioso di storie preziose.
Le foreste lo avvolgono come un mantello verde, Sentieri sussurrano racconti segreti all'uomo errante. Cime frastagliate sfidano il cielo azzurro, Dove l'aquila volteggia con un grido sicuro.
Al sorgere del sole, la neve scintilla, Diamanti sparsi su un letto di velluto. Al tramonto, le rocce si tingono di fuoco, Un quadro magico che toglie il fiato.
Nel silenzio profondo, l'anima si calma, Lontano dal caos, ritroviamo la nostra alma. Il Cusna ci accoglie con braccia possenti, Un rifugio sicuro, dove i sogni son presenti.
Vieni, o viaggiatore, a esplorare i suoi sentieri, Lasciati incantare dai suoi panorami arcieri. Scopri la magia che il Cusna custodisce, Un tesoro nascosto che il tuo cuore ringrazia.
Lago Calamone: Specchio smeraldo dell'Appennino
Nel cuore dell'Appennino, un gioiello s'annida, Lago Calamone, con acque cristalline e limpide. Specchio smeraldo che riflette il cielo, Circondato da boschi in un manto di pelo.
Le sue rive, tappeto erboso e gentile, Accolgono chi cerca rifugio tranquillo. Fra le fronde stormisce il canto degli uccelli, Profumi di resina e fiori novelli.
Sulle sue acque, calme come un sogno, Ninfee danzano in un balletto silenzioso e blando. Specchio perfetto per le cime maestose, Riflette il Monte Ventasso con pose grandiose.
Il sole scintilla, disegnando giochi di luce, Un caleidoscopio dorato che l'anima seduce. Nel buio della notte, stelle si specchiano serene, Diamanti preziosi su un fondale che tiene.
Lago Calamone, oasi di pace infinita, Dove lo stress svanisce e l'anima è rapita. Vieni a immergerti in questa magia vera, Lascia che il suo incanto la tua anima risvegli, leggera.
Monte Casarola
Cima superba, dal ciel baciata, Monte Casarola, vetta immacolata. Tra nubi e boschi, ti ergi sovrano, gigante di roccia, dal cuore lontano.
I tuoi fianchi verdi, di muschio adorni, raccontan storie di antichi giorni. Sentieri segreti, tra rocce nascosti, da pastori solcati, e da venti composti.
Sulla tua cima, lo sguardo si perde, un mare di verde, che l'anima inebria. Alpi e Appennini, in un solo sguardo, un panorama mozzafiato, senza inganno.
Aquila reale, regina dei cieli, svola sopra di te, librando i suoi veli. Il suo grido potente, risuona nell'aria, un canto di libertà, che l'anima varia.
Monte Casarola, sei un'opera d'arte, un capolavoro della natura, da ogni parte. I tuoi segreti, custoditi gelosamente, ci insegnano il rispetto, e l'amore silenziosamente.
Ogni passo verso la tua vetta, un viaggio di scoperta, una nuova meta. Un'esperienza unica, da non dimenticare, un ricordo prezioso, da sempre conservare.
Colline dell'Appennino Reggiano
Tra Emilia e Toscana, un verde si stende, colline dell'Appennino, dove il cuore si accende. Pascoli e boschi, in un abbraccio infinito, un paesaggio dipinto, da un pennello seducente e acuto.
Borghi antichi, arroccati su cime, testimoni di storie, di vite che si intrecciano sublime. Pietre che sussurrano, di un passato che vive, nelle leggende tramandate, e nelle memorie che sopravvive.
Sentieri erbosi, che si snodano leggeri, tra profumi di fiori, e canti di uccelli canterini. Ogni passo un'avventura, una scoperta nuova, un angolo di pace, dove l'anima ritrova.
Fiumi cristallini, che scorrono sereni, tra ciottoli levigati, e riflessi ameni. Cascate impetuose, che si gettano a valle, un inno alla natura, che risuona per mille valli.
Colline dell'Appennino, terra di tesori nascosti, di sapori genuini, e di vini pregiati e composti. Gente cordiale, con il sorriso sempre aperto, pronta ad accoglierti, con un cuore aperto.
Un paradiso terrestre, per chi ama l'avventura, un rifugio di pace, per chi cerca la natura. Colline dell'Appennino, vi porto nel cuore, un luogo magico, dove l'anima trova il suo amore.
Fiume Enza, Fiume di Vita
Dall'Appennino Tosco-Emiliano, scende il fiume Enza, un nastro d'argento, che attraversa la terra. Tra verdi colline e campi dorati, il suo corso si snoda, sinuoso e incantato.
Acqua cristallina, che scorre libera e pura, riflettendo il cielo, e la sua volta azzurra. Un canto di vita, che risuona nella valle, una melodia soave, che riempie le scarpate.
Pesci guizzanti, tra i sassi si nascondono, gamberi e salamandre, tra le alghe si ritrovano. Libellule svolazzano, con ali diafane, mentre la lontra si immerge, tra le acque arcane.
Sulle rive fiorite, il salice si piega, l'ontano si specchia, e la quercia si impiega. Un tappeto di erbe, che profuma il sentiero, dove farfalle svolazzano, in un leggiadro volteggio.
Il fiume Enza, un amico fedele, che accompagna il cammino, di gente e di bestiame. Un confine naturale, tra Emilia e Romagna, un ponte tra culture, e una terra lontana.
Nei suoi gorghi profondi, si celano segreti, leggende sussurrate, dai vecchietti discreti. Un luogo magico, dove l'anima si perde, e la fantasia vola, come un uccello che si liberta.
Fiume Enza, fonte di vita e di speranza, un tesoro prezioso, da custodire con cura e costanza. Un dono della natura, che ci ricorda ogni giorno, la bellezza fragile, di questo nostro mondo.
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