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Germano Costi
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Nelle domeniche 11, 18 e 25 ottobre 2026, il piccolo borgo di Marola, frazione del Comune di Carpineti, torna a essere per tre giorni il cuore pulsante dell'autunno reggiano. È la 62ª edizione della Festa della Castagna, una delle sagre più longeve e amate dell'intero Appennino Reggiano: un traguardo che pochissimi eventi locali possono vantare, e che racconta da solo quanto questo territorio abbia saputo custodire le proprie tradizioni nel tempo.
Non è un caso che sia proprio Marola, e non un altro paese, a portare avanti questa tradizione da oltre sei decenni: come raccontavamo parlando delle leggende dell'Appennino Reggiano, sono spesso i piccoli borghi di montagna, più che le città, a conservare intatto il legame tra comunità, territorio e memoria condivisa.
Al centro dell'evento, naturalmente, ci sono le caldarroste, cotte come da tradizione nelle piazze del paese, insieme a un mercato con stand dedicati ai prodotti tipici del territorio e alle ricette che, di generazione in generazione, hanno reso la castagna uno degli ingredienti simbolo della cucina di montagna reggiana. Non manca il vin brulé, compagno immancabile delle domeniche d'ottobre in Appennino.
Per le famiglie con bambini, l'edizione 2026 propone un'attività di orienteering attiva per tutto il mese di ottobre, non solo nelle tre domeniche della festa: chi completa il percorso riceve una merenda in omaggio. Un modo semplice per unire il gusto della sagra alla scoperta del territorio a piedi, esattamente lo spirito che anima anche i nostri racconti sui sentieri e i luoghi simbolo della zona, dalla Pietra di Bismantova al Lago Calamone.
Il punto ristoro è allestito presso la scuola del paese, con la possibilità di mangiare nei tavoli esterni o direttamente in piazza, in un'organizzazione volutamente informale e autogestita che è parte del carattere stesso della festa.
Le feste della castagna, in Appennino Reggiano, non sono solo un'occasione gastronomica. Il castagno, per secoli, è stato per queste comunità di montagna una fonte di sostentamento primaria, quasi al pari del grano nelle pianure: farina di castagne, marroni conservati per l'inverno, boschi che scandivano il calendario del lavoro contadino. Celebrare la castagna oggi significa, in un certo senso, continuare a raccontare chi erano — e chi sono ancora — le persone di questa montagna, con lo stesso spirito che ritroviamo nelle leggende popolari che raccogliamo su questo blog, come quella del Gatto Mammone di Baiso o del gorgo del Lago Calamone.
Quando si svolge la Festa della Castagna di Marola 2026? Nelle domeniche 11, 18 e 25 ottobre 2026, a Marola, frazione del Comune di Carpineti, in provincia di Reggio Emilia.
Da quanti anni esiste la Festa della Castagna di Marola? È una delle sagre più longeve dell'Appennino Reggiano: l'edizione 2026 è la 62ª, un traguardo che ne fa una delle tradizioni più radicate del territorio.
Cosa si può mangiare alla Festa della Castagna di Marola? Il piatto simbolo sono le caldarroste, accompagnate da un mercato di prodotti tipici locali, ricette tradizionali a base di castagne e vin brulé.
Ci sono attività pensate per i bambini? Sì, per tutto il mese di ottobre 2026 è attivo un percorso di orienteering, con una merenda in omaggio per chi lo completa; l'attività resta disponibile anche nelle domeniche della festa.
È necessario prenotare per partecipare? Non risulta necessaria una prenotazione per l'accesso alla festa o al mercato; per il punto ristoro, che utilizza tavoli esterni autogestiti, conviene comunque arrivare con un margine di anticipo nelle giornate più affollate.
Fonte: Emilia Romagna Turismo, portale ufficiale degli eventi in Appennino Reggiano. Per aggiornamenti verificare i canali del Comune di Carpineti.
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