Un pranzo tra vecchi amici. Una busta posata sul tavolo. Una fotografia che qualcuno non vuole far vedere.
Il silenzio del Lago Pranda è il settimo giallo della serie del Commissario Gabriele Corsi, scritta da Germano Costi e ambientata nell’Appennino Reggiano. Questa volta l’indagine comincia sulle rive del Lago Pranda, tra i boschi del Cerreto, dove una domenica apparentemente tranquilla riporta alla luce una scomparsa di ventisette anni prima.
Un pranzo al Lago Pranda, poi la scomparsa
Sergio Malaguti, ex geometra di sessantatré anni, invita a pranzo tre persone con cui condivide un ricordo che nessuno ha mai voluto affrontare. Durante l’incontro tira fuori una busta. Poco dopo riceve una telefonata, esce dal ristorante e non torna.
Il suo corpo viene trovato alcune ore più tardi su un sentiero che scende tra i faggi. Potrebbe essere caduto, ma qualcosa non convince il medico. Nel frattempo la busta è sparita e i tre commensali forniscono racconti che non combaciano.
Corsi e Marta seguono le tracce di un vecchio caso
Il commissario Gabriele Corsi e Marta Zini ricostruiscono ogni momento di quella domenica. Chi si è allontanato dal tavolo? Chi ha fatto la telefonata? Chi conosceva il sentiero per scendere verso il lago senza farsi vedere?
In un fascicolo dimenticato in archivio emerge il nome di Irene Valenti: aveva ventidue anni quando scomparve, ventisette anni prima. Per capire che cosa sia successo a Sergio, Corsi e Marta devono tornare a quella vicenda e ascoltare chi, per tutto questo tempo, ha preferito tacere.
Un giallo ambientato nell’Appennino Reggiano
Nel romanzo, il Lago Pranda e i boschi che lo circondano diventano parte dell’indagine. I sentieri offrono vie di fuga, ma conservano anche dettagli che possono smentire una testimonianza. La montagna, con i suoi piccoli paesi e le relazioni che durano una vita, rende difficile lasciare il passato alle spalle.
Chi segue le indagini di Corsi può leggere anche Il silenzio del campetto di Collagna, il caso precedente della serie, costruito attorno a una verità rimasta nascosta per trent’anni. Un’altra storia ambientata in un luogo simbolo del territorio è Il segreto dell’eremo alla Pietra di Bismantova.
Dove trovare Il silenzio del Lago Pranda
Il silenzio del Lago Pranda è disponibile su Amazon in copertina flessibile. È il settimo romanzo della serie di gialli polizieschi italiani del Commissario Corsi.
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Il Lago Pranda è un luogo reale dell’Appennino Reggiano. La vicenda narrata e i personaggi del romanzo sono di fantasia.
Domande frequenti su Il silenzio del Lago Pranda
Di cosa parla Il silenzio del Lago Pranda?
È un giallo in cui il commissario Gabriele Corsi e Marta Zini indagano sulla morte di Sergio Malaguti, ritrovato su un sentiero vicino al Lago Pranda. Una busta scomparsa collega il caso a una ragazza sparita ventisette anni prima.
Dove è ambientato il romanzo?
La storia è ambientata al Lago Pranda, nella zona del Cerreto, nell’Appennino Reggiano. Il luogo è reale; il delitto e i personaggi appartengono alla finzione narrativa.
È necessario leggere i precedenti libri del Commissario Corsi?
Il silenzio del Lago Pranda è il settimo giallo della serie. La vicenda presentata ruota attorno a una nuova indagine; per conoscere meglio Corsi e Marta si possono leggere anche i romanzi precedenti.
Chi ha scritto Il silenzio del Lago Pranda?
Il romanzo è scritto da Germano Costi, autore della serie di gialli ambientati nell’Appennino Reggiano con protagonista il commissario Gabriele Corsi.
Dove si può acquistare il libro?
Il libro è disponibile su Amazon in copertina flessibile.
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