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Germano Costi
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Chi cammina nell'Appennino Reggiano conosce quella sensazione: un bivio nel bosco, un vecchio sentiero che scompare tra le foglie, un'indicazione poco leggibile e il dubbio di aver preso la direzione giusta.
Non tutti sanno, però, che esiste uno strumento pubblico dedicato proprio alla rete dei sentieri dell'Emilia-Romagna. E che gli escursionisti possono contribuire a migliorare le informazioni disponibili.
La Regione Emilia-Romagna gestisce infatti un Database Sentieri, una banca dati geografica che raccoglie itinerari escursionistici, cammini e percorsi turistico-culturali.
Uno strumento particolarmente interessante per chi ama esplorare il territorio tra Pietra di Bismantova, Ventasso, Canossa, Carpineti e crinale tosco-emiliano.
Non si tratta semplicemente di una raccolta di passeggiate.
La banca dati regionale rappresenta itinerari pedonali segnalati sul territorio, per i quali è individuato un soggetto responsabile della percorribilità nel tempo.
Comprende sentieri, mulattiere, strade forestali e altre tratte che fanno parte degli itinerari riconosciuti.
Sono disponibili anche informazioni su elementi di interesse per gli escursionisti, come rifugi, sorgenti, collegamenti e luoghi di valore naturalistico e culturale.
La mappa è consultabile attraverso il Geoportale regionale, raggiungibile dalla pagina ufficiale della Rete escursionistica regionale.
La Regione segnala che è in corso un aggiornamento della banca dati e delle modalità di consultazione.
Per questo invita gli utenti a comunicare eventuali inesattezze nelle informazioni cartografiche.
Chi rileva un errore può scrivere a:
sentieri@regione.emilia-romagna.it
È un'opportunità concreta per contribuire alla qualità delle informazioni sul patrimonio escursionistico regionale.
Naturalmente, una segnalazione cartografica non sostituisce gli interventi di manutenzione e non garantisce che un percorso sia immediatamente sicuro o percorribile.
La conoscenza dei sentieri comincia soprattutto camminando.
Sul nostro blog abbiamo già raccontato alcuni itinerari che permettono di attraversare ambienti molto diversi dell'Appennino Reggiano.
Un percorso che permette di avvicinarsi alla storia delle terre matildiche, attraversando paesaggi collinari, piccoli nuclei abitati e luoghi che conservano una forte identità.
Leggi il trekking tra Canossa, Bergogno e Votigno
Marola è una delle località più caratteristiche dell'Appennino Reggiano, conosciuta per i boschi e i castagneti.
L'itinerario ad anello di 9,7 chilometri è un'occasione per conoscere un paesaggio in cui natura e tradizioni si incontrano.
Scopri il trekking ad anello di Marola
La Pietra di Bismantova è uno dei simboli più riconoscibili dell'Appennino Reggiano.
Un itinerario tra l'Eremo e Campo Pianelli permette di osservare la montagna da prospettive differenti, scoprendo un ambiente ricco di storia, natura e suggestioni.
Per scegliere il percorso più adatto è sempre importante consultare informazioni aggiornate, soprattutto in presenza di tratti rocciosi o esposti.
I sentieri non sono soltanto percorsi per chi pratica trekking.
Molti ricalcano antiche vie di collegamento tra borghi, pascoli, mulini e territori un tempo frequentati quotidianamente.
Conoscere queste vie significa anche avvicinarsi alla memoria delle comunità montane.
Un vecchio tracciato può raccontare come ci si spostava prima delle strade moderne. Una mulattiera può ricordare il lavoro di generazioni di abitanti dell'Appennino.
E un nome tramandato oralmente può conservare informazioni che non sempre compaiono sulle mappe.
Le informazioni cartografiche sono un punto di partenza, non una garanzia sulle condizioni del terreno.
Prima di affrontare un'escursione è opportuno verificare le condizioni meteorologiche, la difficoltà del percorso, eventuali chiusure e la disponibilità di tracce aggiornate.
In autunno, inoltre, foglie bagnate, fango e giornate più corte richiedono particolare attenzione.
C'è un aspetto che ci interessa ancora di più delle mappe digitali: la memoria delle persone.
Esiste vicino al tuo paese una vecchia mulattiera che un tempo collegava due borghi? Conosci un sentiero che i tuoi nonni percorrevano per andare a scuola, raggiungere i campi o incontrare i vicini?
Oppure ricordi il nome di un luogo che oggi non compare più sulle carte?
Raccontacelo nei commenti, indicando il paese o la località.
Ci piacerebbe raccogliere queste testimonianze per continuare a raccontare un Appennino fatto non soltanto di panorami, ma anche di storie, percorsi e persone.
Perché un sentiero può scomparire dalla vista, ma continuare a vivere nella memoria di chi lo ha percorso.
Fonte: Regione Emilia-Romagna, Servizio Rete escursionistica regionale, pagina aggiornata il 16 gennaio 2026.
Noi Siamo Appennino Reggiano – Natura, escursioni, borghi, tradizioni e memoria del territorio.
Un viaggio a tappe tra Pietra di Bismantova, Parco del Ventasso e i crinali tosco-emiliani
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